Corte Solidale famiglie aperte all’accoglienza

Progetto

Corte Solidale San Damiano Mondo di Comunità e Famiglia è un’Associazione di promozione sociale che opera con interventi a favore dell’auto-promozione della famiglia. Una delle modalità proposte dall’associazione è la creazione di comunità di famiglie che fondano la propria esperienza sui valori della condivisione, della sobrietà, dell’accoglienza, della solidarietà. Le comunità, attualmente ne sono state costituite 15, operano in contatto con i servizi sociali per situazioni di affido di minori o adulti bisognosi di vivere in un contesto famigliare sereno. L’iniziativa sostenuta dalla Fondazione 7 Novembre ONLUS prevede la creazione di spazi all’interno della Corte Solidale, sita nella frazione di San Damiano di Brughiero.L’obiettivo del progetto consiste nel garantire alle famiglie dell’Associazione spazi di accoglienza all’interno delle proprie abitazioni, per permettere l’ospitalità di corto, medio o lungo periodo, di minori e adulti in difficoltà. Si ritiene, infatti, che l’ambiente famigliare favorisca il recupero di particolari casi di disagio che necessitano della serenità e del calore tipico di una famiglia. Il progetto vuole creare una risposta innovativa alle numerose richieste di accoglienza che la società attuale genera. A ristrutturazione ultimata, l’Associazione Corte Solidale San Damiano, prevede di poter mettere a disposizione 12 spazi (camere) per l’accoglienza di altrettanti beneficiari, all’interno delle 5 abitazione delle famiglie residenti.

Testimonianza

“A. ha ormai 27 anni e da quando ne ha diciotto vive con una delle nostre famiglie. In questi anni ne ha fatta di strada: ora ha un lavoro, si muove con il suo motorino, sta vivendo questi ultimi due anni in un monolocale messo a disposizione dalla Corte, in attesa di trasferirsi in un bilocale poco distante da noi, dove sperimenterà cosa vuol dire vivere da solo. In più, da quasi tre anni è fidanzato con B. Sono traguardi insperati fino a cinque anni fa, invece A. ce l’ha fatta e nonostante le sue difficoltà psichiche, dovute all’abbandono e alle botte subite da piccolo, riesce a vivere una vita normale. A. è qualcosa in più di un accolto della nostra Corte, è una presenza costante, invadente e contagiosa, che passa di casa in casa, scherzando, scroccando il dolce o il caffè. Ti obbliga a fermarti e donargli un po’ del tuo tempo, ma alla fine scopri che non è tempo perso, ma ricco di relazione e affetto. E’ questo che diamo e chiediamo a chi passa di qua, per una settimana o per 10 anni: cercando di accogliere e voler bene, facendoci contagiare dalla sua umanità. A chi ci aiuta a creare spazi perché altri possano provare a rimettersi in gioco e a vivere una vita vera, il nostro GRAZIE e la nostra riconoscenza.”