Tartalavoro borse lavoro

Progetto

Integrazione sociale tramite borse-lavoro

Obiettivo del progetto Tartalavoro, promosso dall’associazione La Tartaruga di Cuorgnè, è l’inserimento lavorativo di persone in grave svantaggio sociale tramite l’attivazione di borse lavoro presso cooperative e aziende del territorio, con eventuale possibilità di assunzione.
L’iniziativa vuole andare incontro al numero sempre più alto di persone in difficoltà, attraverso un concreto sostegno economico, che non avesse una valenza assistenziale ma, piuttosto, favorisse la progettualità e l’attivazione dell’individuo al fine di di una maggiore autonomia. L’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro e la costruzione di un’identità professionale sono condizioni indispensabili in un percorso mirato al reinserimento dell’individuo nella società.
Il progetto ha permesso l’avvio di quattro borse lavoro della durata semestrale per 20 ore settimanali.

Testimonianza

Il progetto ha coinvolto, oltre all’associazione La Tartaruga, il Consorzio intercomunale dei servizi socio assistenziali Ciss 38 e l’associazione Mastropietro & C. di Cuorgnè.
La metodologia adottata si è basata sulla costruzione di un rapporto interpersonale di vicinanza con l’utenza, nella convinzione che questo tipo di sostegno riesca a migliorare il reinserimento sociale.
Nei mesi di gennaio e febbraio 2013 tutte e 4 le Borse lavoro hanno avuto inizio, due presso Cooperative sociali e due presso ditte private del territorio.
Dalle persone coinvolte come beneficiarie del progetto emerge una grossa soddisfazione per l’esperienza vissuta e per il metodo adottato dall’Associazione che ha creato la possibilità di costruire relazioni significative anche all’esterno dell’ambito lavorativo, continuate oltre il termine della borsa lavoro.
Nonostante non sia stato possibile proseguire il rapporto di lavoro con un’assunzione diretta, si sottolinea che tutte le aziende hanno dato la disponibilità a contattare i borsisti in caso si modificasse – in senso positivo – la situazione economica/lavorativa.
Per alcune delle persone interessate è stata la prima esperienza lavorativa ed è stata l’occasione per sperimentarsi, acquisire nuove competenze ed essere più spendibili nel mondo del lavoro.
Nei sei mesi di attivazione delle borse lavoro i soggetti coinvolti sono usciti dal circuito assistenziale riuscendo a rispondere autonomamente alla soddisfazione dei propri bisogni primari.
Tale aspetto ha portato ad un miglioramento della condizione psicologica/emotiva delle persone che si sono sentite valorizzate e responsabilizzate, raggiungendo un più alto livello di autodeterminazione nel loro progetto di vita.