Progetto “Girogiocando”

Il progetto “Girogiocando” si prefiggeva 3 obiettivi principali:

1. avviare il superamento della frammentazione territoriale e sociale delle diverse frazioni di Fano Sud;

2. contrastare la marginalità di Fano Sud dovuta alla distanza dall’area urbana di Fano;

3. favorire l’inclusività tra la comunità italiana e quella straniera residente nella zona.

Il progetto prevedeva di organizzare una volta a settimana nel weekend, in ciascuna delle 6 frazioni di Fano Sud “a giro”, un servizio di animazione denominato “Ludobus”.

E’ stata l’occasione per avviare, per la prima volta, un dialogo tra le varie associazioni ed i comitati locali: Albatros 87 (Metaurilia), Oratorio don Gualfardo (Ponte Metauro), Polisportiva Caminate, Polisportiva Ponte Sasso e parrocchia di Torrette.

E’ stato pianificato un calendario di 12 eventi e sono stati realizzati dei volantini digitali e cartacei. Gli eventi sono stati quindi pubblicizzati tramite i social delle diverse associazioni coinvolte e tramite volantinaggio nei negozi, nei vari centri di paese e nelle varie scuole su cui gravitano i bambini di Fano Sud (Ponte Metauro e Marotta).

Ciascuno dei 6 paesi coinvolti ha ospitato il Ludobus 2 volte, tra i mesi di novembre 2024 ed aprile 2025.

Tutti gli eventi si sono svolti secondo questo format: il Ludobus arriva verso le 14. Il paese che lo ospita individua la location adatta (all’aperto o al chiuso a seconda del meteo e degli spazi disponibili), prepara una merenda per i bambini e per le loro famiglie, e lo accoglie. Vengono caricati e montati tutti i giochi in legno. Dalle 15 arrivano i bambini del paese (e non solo) con genitori o nonni, e giocano fino alle 19,00.

In occasione dei 12 eventi è stato somministrato alle famiglie convenute un questionario utile per comprendere i bisogni dei bambini del territorio, e poter così avviare con maggiore consapevolezza il progetto SEIX6 finanziato tramite crowdfunding dalla Fondazione Carifano, progetto che a ruota seguiva questo del GIROGIOCANDO, che ha rappresentato il trampolino di lancio dei progetti a seguire.

In particolare grazie al GIROGIOCANDO si è creata una rete di relazioni e contatti che hanno reso più facile coinvolgere le famiglie e condividere tutte le iniziative. Il progetto SEIX6 ha avviato infatti una serie di SPAZI-GIOCO nei diversi quartieri, attivi tutti i giorni dal lunedì al venerdì a giro in ogni paese.

Il progetto GIROGIOCANDO ha favorito quindi l’innesco di una progettualità condivisa, l’avvio di collaborazioni inedite tra i paesi, l’accoglienza di famiglie fragili, l’attivazione del volontariato locale. Ha contribuito ad accendere un faro su un territorio periferico poco attenzionato finora dalla progettualità pubblica.

Di recente infatti il Comune ha coinvolto i paesi in due importanti iniziative: il Baby Read Stop, “Libri ad un passo da casa”, che ha portato a Metaurilia una sezione distaccata della Memo rivolta ai bambini 0-6 anni, e l’unità di strada inviata dall’Ambito Sociale, che sta mappando il territorio sul fronte degli adolescenti.

Il progetto GIROGIOCANDO si è concluso con l’avvio di un laboratorio di falegnameria per ragazzi 12-17 anni, con lo scopo di realizzare alcuni dei giochi in legno portati dal Ludobus, tanto apprezzati da grandi e piccini.

Tale progetto è partito con un certo ritardo rispetto alle tempistiche preventivate a causa dell’indisposizione dei due falegnami con cui si erano presi accordi, per motivi di salute. Il corso è stato quindi avviato il 9 settembre presso l’oratorio don Gualfardo di Ponte Metauro, coinvolge una decina di ragazzi veramente entusiasti, e si sta avviando alla conclusione dei primi due giochi.

Il falegname Massimo ed i ragazzi al lavoro.

E’ molto interessante e promettente l’effetto domino delle iniziative fin qui avviate: dall’ingaggio dell’Amministrazione Pubblica, al fermento rogettuale dei vari paesi, che hanno trovato sponda e sostegno nelle energie reciproche.

Dopo il laboratorio di falegnameria infatti sono partiti corsi di teatro, danza, canto e cartapesta. Inoltre la progettualità 2026 prevede la realizzazione di una Ludoteca per i bambini ed i ragazzi di Fano Sud.

ESITI DEL QUESTIONARIO

Il questionario è stato compilato complessivamente da 54 persone, così distribuite tra i diversi paesi.

Abbiamo chiesto se i quartieri di Fano Sud siano quartieri adatti ai bambini: vantaggi e svantaggi.
I vantaggi più diffusamente riconosciuti sono la tranquillità del paese (42%), la maggior qualità dell’ambiente (21%), dovuta alla vicinanza della campagna, del mare e del fiume, la disponibilità di spazi per il gioco (17%). Come si può vedere le risposte non raggiungono mai neanche lontanamente la metà del campione, a dimostrazione che le 6 realtà sono tra loro molto diverse e con caratteristiche non omogenee.
Lo si comprende più diffusamente osservando gli svantaggi elencati. Emergono tra questi la mancanza di autonomia dei bambini (17%), la lontananza dalla città e dalle sue opportunità (22%), l’insufficienza di spazi per il gioco e lo sport.

Lasciati liberi di esprimere le necessità del paese, questo è quel che emerge di più critico:

Alla domanda se “Durante la settimana capita d’abitudine che i bambini vadano a Fano o altra città vicina? Per fare cosa?” , la risposta più frequente riguarda le attività sportive (38%), cui seguono attività extrascolastiche quali inglese o scout (17%) ed attività artistiche quali musica, teatro, disegno (13%). Sommando le varie percentuali si arriva al 63%, non tenendo conto del fatto che era possibile dare risposte multiple. Significa che almeno il 37% dei rispondenti ha figli che non usufruiscono di alcuna attività extrascolastica., e che ben il 62% non fa alcuna attività sportiva.

Alla domanda “Se invece i bambini non si spostano quasi mai dal paese nel tempo libero, avviene perchè….” , la risposta più frequente è che le attività non sono raggiungibili né in bicletta (22%) né in autobus (18%), e non c’è nessuno che li possa accompagnare in auto (13%).

Soltanto il 9% dei bambini riesce a spostarsi in autobus, il 6% in bicicletta, il 4% a piedi per raggiungere il luoghi di interesse. Il 48% viene invece accompagnato in automobile

n paesi che offrono ancora troppo poco, è evidente che i bisogni spaziano un po’ su tutti i tipi
di proposte, ma hanno sorpreso e fatto riflettere in modo particolare quelle maggiormente
opzionate: i laboratori artistici, i giochi guidati e gli spazi sicuri per il gioco libero.
Tali risposte generano due diverse riflessioni:

  1. se il bambino si allontana dal paese è per fare sport, quindi sono altre le attività più richieste, ed in particolare i laboratori artistici, ai quali si rinuncia, a causa della distanza (e forse anche del costo);
  2. esiste un evidente problema logistico in molti paesi: non esistono spazi idonei ai bambini e facilmente raggiungibili, dove poter vivere insieme ed in sicurezza il gioco libero.

A rafforzare queste due riflessioni le risposte alla domanda aperta su “quali attività ti piacerebbe venissero attivate nel tuo paese dal progetto “SeiX6” per i tuoi bambini?”

Come si evince, le risposte più frequenti riguardano

  1. la richiesta di spazi al chiuso (ludoteca) e all’aperto (parco giochi) dove i bambini possano incontrarsi, socializzare, giocare in libertà.
  2. Attività di tipo artistico: la musica, l’arte pittorica, il teatro.
    Il questionario ha inoltre contribuito ad alimentare una mailing list di famiglie interessate, ed a costruire una rete di contatti utile per informare e promuovere le diverse attività che tra il progetto Girogiocando (novembre 2024 – aprile 2025) e SEIX6 (marzo 2025-febbraio 2026) sono state via via avviate.

Si allega bilancio consuntivo.


Cordiali saluti
Fano, 08/10/2025